Polveri sahariane: il fenomeno si sta modificando in relazione alla crisi climatica?

Un articolo pubblicato recentemente su “Epidemiologia e Prevenzione” segnala la correlazione tra l’intensità delle polveri sahariane e i cambiamenti climatici.

Durante il 2024, si è osservato un elevato numero di episodi di inquinamento da polvere sahariana in Europa. L’intensità e la frequenza di questi eventi è aumentata negli ultimi decenni in correlazione a cambiamenti nei modelli di circolazione atmosferica associati alla crisi climatica in corso.

Leggi tutto “Polveri sahariane: il fenomeno si sta modificando in relazione alla crisi climatica?”

Revisione della direttiva europea sulla qualità dell’aria

ll Parlamento europeo ha adottato in via definitiva l’accordo politico provvisorio con i governi dell’UE su nuove misure per migliorare la qualità dell’aria nell’UE ed eliminare i danni per la salute umana, gli ecosistemi naturali e la biodiversità. La direttiva stabilisce limiti e obiettivi più rigorosi per il 2030 per gli inquinanti con gravi ripercussioni sulla salute umana, tra cui il particolato (PM2.5, PM10), il biossido di azoto (NO2) e l’ anidride solforosa (SO2).

In caso di violazione delle nuove norme nazionali di applicazione della direttiva, le persone colpite dall’inquinamento atmosferico potranno intraprendere azioni legali e ricevere un risarcimento se la loro salute è stata danneggiata.

Leggi tutto “Revisione della direttiva europea sulla qualità dell’aria”

Mal’Aria di città nel 2023

Nel 2023 sono state 18 le città italiane a non rispettare il limite previsto per il PM10 di 35 giorni con una concentrazione media giornaliera superiore a 50 microgrammi per metro cubo (μg/mc). In testa alla classifica delle città fuorilegge secondo la normativa vigente c’è Frosinone, con 70 giorni di sforamento, seguita da Torino (Grassi) con 66 giorni e Treviso con 63 (registrati nella centralina di strada S. Agnese).

Leggi tutto “Mal’Aria di città nel 2023”

Qualità dell’aria: Consiglio e Parlamento raggiungono un accordo per rafforzare le norme nell’UE

La presidenza del Consiglio e i rappresentanti del Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo politico provvisorio su una proposta tesa a definire a livello di UE standard di qualità dell’aria da raggiungere nell’ottica di realizzare l’obiettivo di inquinamento zero, contribuendo così a un ambiente privo di sostanze tossiche nell’UE entro il 2050. L’accordo deve ancora essere confermato dalle due istituzioni prima che si possa passare alla procedura di adozione formale. 

Leggi tutto “Qualità dell’aria: Consiglio e Parlamento raggiungono un accordo per rafforzare le norme nell’UE”