“Quando la cura inquina. Riflessioni mediche su farmaci, ambiente e responsabilità”.

Relazione di Umberto De Conto

Il corso ha affrontato un tema di crescente urgenza per la sanità pubblica: l’inquinamento da farmaci e le ricadute sulla salute, sull’ambiente e sulla pratica medica quotidiana. L’obiettivo era quello di aumentare la consapevolezza dei professionisti sanitari rispetto a tre aspetti chiave: la dimensione reale del fenomeno, gli esiti documentati e potenziali sulla salute umana e animale e le possibilità concrete di intervento.

Il dr. Sconza ha aperto il percorso con una panoramica molto chiara sul consumo dei farmaci in Veneto, rivelando quanto il farmaco sia ormai una presenza quotidiana per la maggior parte della popolazione. Le sue riflessioni sull’appropriatezza prescrittiva, sull’impatto ambientale dei consumi e sulla necessità di una stewardship degli antibiotici efficace hanno fornito una cornice preziosa, mostrando come i dati OsMed possano diventare uno strumento attivo di governance e non solo una fotografia descrittiva.

La relazione del dr. Scotton, infettivologo, ha approfondito il tema cruciale dell’antibiotico-resistenza, illustrando con grande chiarezza le strategie internazionali di prevenzione e i “12 passi” della campagna CDC. Sono stati particolarmente illuminanti la distinzione tra terapia adeguata e terapia ottimale e l’accento posto sulla capacità di porre le domande giuste all’antibiogramma. Una lezione che, più di altre, ha mostrato quanto la responsabilità clinica e quella ambientale coincidano.

Il dr. Toffol, pediatra e formatore, ha invece guidato i presenti dentro il ciclo di vita dei farmaci, mostrando dove e come essi entrano nell’ambiente. Un quadro spesso sorprendente, che inizia dalla produzione fino allo smaltimento, passando soprattutto per le escrezioni umane e animali, dalle quali deriva la grande maggioranza dei residui ambientali. Con rigore scientifico e semplicità comunicativa ha spiegato perché i farmaci siano contaminanti persistenti o “pseudo-persistenti” (vale a dire che sarebbero eliminabili se non fossero così tanti da intasare le naturali vie di trasformazione) e quali margini di intervento siano possibili per cittadini, medici, farmacisti e istituzioni.

Con la quarta relazione la dr.ssa Murgia, pediatra e divulgatrice, ha ampliato lo sguardo agli effetti dei farmaci sugli ecosistemi, mettendo in luce l’impatto climatico, la pressione sulla biodiversità, il problema delle miscele chimiche e il ruolo crescente dei PPCPs (Pharmaceuticals and Personal Care Products). Particolarmente rilevante il riferimento al position paper ISDE e al futuro strumento di valutazione del rischio ambientale dei farmaci: un supporto pratico che promette di trasformare la sensibilità ecologica in scelte terapeutiche concrete.

Infine, lo psichiatra dr. De Rossi ha offerto una prospettiva originale e profonda sul tema “Il medico e il farmaco: tra onnipotenza e sudditanza”. Ha mostrato come ogni prescrizione sia anche un atto relazionale, carico di aspettative emotive e implicazioni inconsce: il farmaco come oggetto transizionale, il medico vissuto come salvatore o persecutore, l’equilibrio necessario tra autorità e condivisione. Una riflessione che ha reso evidente come la responsabilità prescrittiva non sia solo clinica o ambientale, ma anche psicologica ed etica.

Il corso si è concluso con un momento di lavoro personale: i partecipanti hanno riflettuto sulla propria pratica prescrittiva e individuato un obiettivo concreto di miglioramento. La raccolta di questi impegni costituirà un catalogo di buone pratiche, che sarà messo a disposizione dei colleghi interessati, per mantenere vivo il percorso iniziato insieme.

Il quadro che emerge è ricco, stimolante e profondamente attuale. Le relazioni, dense di contenuti ma al tempo stesso di grande leggibilità, saranno disponibili a richiesta su questo sito per un utile approfondimento sia per ampliare le conoscenze tecniche, sia per comprendere come la salute dell’uomo e la salute dell’ambiente oggi non possano più essere pensate separatamente. Al medesimo indirizzo, nella rubrioca “riflettiamo insieme” sarà possibile scaricare anche il saggio, curato dal dr. Duso, vicepresidente di ISDE Treviso, sul concetto di “farmaco” da Ippocrate a One-Health.